[Cinquanta Sfumature di Bianco]
sposi in chiesa
Scritto da Elena il 3 June 2014 / 0 COMMENTI
Alan e Giorgia: un matrimonio internazionale

Ecco, oggi finché ho le emozioni e le sensazioni ancora calde, vi voglio raccontare di un matrimonio appena celebrato, della festa e di tutto quello che è successo.

Alan e Giorgia (lui statunitense lei italiana) sono due giovani ragazzi “cittadini del mondo”, si sono conosciuti all’estero, durante una delle tante esperienze che hanno caratterizzato il loro percorso. Avendo vissuto in tanti posti i loro invitati provengono dai quattro angoli del mondo e per questo gli sposi hanno deciso di regalare loro un matrimonio “italiano”, ma a modo loro, coniugando la tradizione italiana con le loro idee e desideri.

Non starò a raccontarvi tutti i particolari dell’organizzazione e della preparazione, ma vorrei solo raccontarvi di una festa con tanti amici, tanto affetto e tanto divertimento.

Gli sposi hanno deciso di organizzare una lunga giornata di festa, decidendo di sposarsi ad un orario insolito, alle ore 12.00. La cerimonia cattolica celebrata in un oratorio romanico ha avuto come cornice fiori bianchi e piccoli nidi – per simboleggiare la loro nuova famiglia – alberi, rami e come colonna sonora canti e brani eseguiti dai loro amici musicisti.

violoncello fuori dalla chiesa

Al termine della cerimonia – veramente molto sentita e suggestiva, in cui le lacrime di gioia che sono scappate sono state asciugate da piccoli fazzolettini messi a disposizione per gli invitati – in omaggio alla loro nuova residenza (la California) gli sposi sono partiti verso il ricevimento con una fiammante Cadillac del 1959, in stile americano – sorpresa per gli sposi stessi che non si aspettavano una partenza così grintosa!

macchina Gio

Arrivati alla villa gli ospiti hanno potuto godere di un lungo aperitivo nel giardino arieggiato, aperitivo che potremmo definire “a kilometro zero”, con una selezione di piatti tipici locali e nessuna concessione a prodotti “modaioli” o “famosi all’estero” per essere italiani.

Durante l’aperitivo, in omaggio alle tradizioni americane, gli amici hanno potuto fare i discorsi, conoscersi, rilassarsi, lasciare messaggi fotografici speciali agli sposi. Notevole l’intervento della nonna della sposa che ha dispensato il suo consiglio per un matrimonio felice e duraturo:  “lavoro di squadra e organizzazione” (prontamente tradotto per gli ospiti stranieri in “teamwork e organization”) che ha suscitato molti applausi di consenso!

La cena – ad un orario insolito per noi italiani – è stata una studiata selezione di primi piatti famosi della cucina tradizionale. Poi ancora tutti in giardino per i dolci, il taglio della torta, la confettata e un apprezzatissimo angolo sigari e rum in cui gustarsi i liquori dentro freschi bicchierini al cioccolato.

GIO0216

Con il calare della sera la villa si è vestita delle luci strutturali ed è partito il party – a cui si sono aggiunti anche altri amici – con balli sfrenati, cocktail e dediche!

Voi direte, “tutto normale, cosa c’è di così speciale?”

Vi ho voluto raccontare di questo matrimonio perché, per me che di matrimoni ne ho visti abbastanza, è stato un matrimonio veramente riuscito. Gli amici di questi giovani sposi hanno voluto realmente accompagnare e festeggiare con loro, tutti hanno portato il loro contributo – fin dalla cerimonia bilingue in cui parenti e amici hanno letto, cantato, suonato e portato i loro personali doni all’offertorio – tutti hanno voluto raccontare un pezzo della loro storia che si è intersecata con quella degli sposi, tutti non hanno dubbi nel vederli felici e innamorati.

le spose de "le Signore degli Anelli" e i loro bouquet

Dal canto loro gli sposi hanno voluto “coccolare” i loro ospiti, regalare loro un’esperienza ricca di doni, di suggestioni, di cambi di scenari e di possibilità, in modo che non avessero modo di annoiarsi e si sentissero tutti parte di una grande famiglia che stava festeggiando la loro unione.

Si sono sentiti a loro agio gli invitati più anziani che hanno avuto modo di sedersi, mangiare con calma, avere spazi e tempi. Si sono divertiti gli amici, chi ballando chi chiacchierando tra un cocktail e un sigaro, si sono divertiti gli sposi che sono stati circondati dall’affetto e dalla gioia dei loro invitati!

Insomma, alla fine lo sforzo organizzativo è stato tanto e gli sposi, pur vivendo all’estero ed essendo molto impegnati, sono riusciti a realizzare una festa secondo i loro desideri. Sforzo che, a parer mio, è stato ricompensato dagli sguardi felici di tutti coloro che  ringranziando, lasciavano la festa augurando agli sposi ogni felicità!

Questo matrimonio è stata per me un’ulteriore conferma che se si pensa ad un matrimonio, organizzandolo secondo i propri gusti (anche con scelte non tradizionali), ma tenendo sempre a mente il benessere degli invitati, la risposta in termini di riuscita è assicurata!

Voi cosa ne pensate?

Alla prossima!

 

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